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domenica, 02 aprile 2006

Berlusconi Marxista?

Paolo Madron su Panorama del 30 marzo (pag. 50) scrive che "l'intervento di Berlusconi a Vicenza è un poderoso richiamo marxista ad interpretare la politica in termini di lotta di classe. Quando il Premier dice che non è concepibile che un industriale tifi per una compagine dove ci sono comunisti e Cgil tocca le corde di una platea che in fondo non capisce perché i suoi rappresentanti debbano flirtare con un blocco di potere che è (ma soprattutto era tradizionalmente) non allineato ai loro interessi.

Non credo che Berlusconi voglia creare una contrapposizione tra lavoratori e capitalisti. In una schematizzazione che non saprei se si può definire marxista, la "lotta di classe", o meglio la difesa dei propri interessi, ha certamente un numero di attori maggiore:
- grandi imprese: grandi industrie, banche, gruppi assicurativi e finanziari di dimensioni tali da essere in grado di avere un rapporto diretto con il governo
- piccole imprese, liberi professionisti, commercianti, artigiani, che non sono in grado di avere un rapporto diretto con il governo
- dipendenti della grande industria e dei grandi gruppi con contratto a tempo indeterminato, rappresentati dai sindacati
- dipendenti della piccola impresa con contratto a tempo indeterminato
- dipendenti con contratto a tempo determinato (precari)
- disoccupati
- pensionati
- i dipendenti pubblici
- il governo.

Ora,  i piccoli industriali non sono scemi: capiscono benissimo che se i rappresentanti degli industriali "flirtano con un blocco di potere non allineato ai loro interessi" è perchè la coalizione che sostiene Prodi ha offerto loro degli accordi. Prodi vuol far pagare ai piccoli imprenditori i costi per mantenere in Italia gli stabilimenti delle grandi imprese. Le grandi imprese ottengono le sovvenzioni e garantiscono il posto ai dipendenti delle grandi industrie, e le tasse vanno a ricadere sulle piccole imprese che non riescono a trattare con il governo per ottenere quelle sovvenzioni. Dopo le elezioni di sicuro il taglio del cuneo fiscale sarà limitato (diranno "per intanto") alle grandi imprese, con la scusa che queste altrimenti trasferirebbero i loro sabilimenti all'estero, mentre le piccole imprese, che non hanno i mezzi per farlo, potranno aspettare qualche lustro. Contenta la grande industria, contenti i sindacati.
La lotta di classe tra sindacato e capitalismo è quindi superata: ora sono uniti e vanno al potere assieme per sfruttare la piccola borghesia ed i piccoli risparmiatori. Questo blocco di potere conta inoltre sui dipendenti della piccola impresa, che ragionando (loro sì) in termini di lotta di classe, tendono a votare a sinistra senza rendersi conto che così facendo mettono in difficoltà i propri datori di lavoro e quindi il loro posto di lavoro. Conta anche sui precari, promettendo loro che obbligherà i datori di lavoro ad assumerli. (In realtà i piccoli imprenditori saranno costretti a non prolungare i contratti dei "precari" e a chiedere ai dipendenti fissi di fare straordinari, mentre le grandi imprese di nuovo riusciranno ad ottenere delle sovvenzione "a sostegno dell'occupazione", che andranno ad infoltire la classe sociale protetta dai sindacati e di nuovo peserà fiscalmente sui ceti medi. I precari si divideranno quindi tra lavoratori sovvenzionati e disoccupati). Questo blocco di potere conta anche sui dipendenti pubblici e sui pensionati, che i sindacati continueranno ad impaurire con slogan tipo "vi vogliono licenziare" o "vi vogliono togliere la pensione".

Si può dire allora che Berlusconi ha proposto ai piccoli industriali di ragionare in termini di lotta di classe, di tornare alla contrapposizione tra lavoratori e capitalisti? Ritengo di no. Berlusconi ha chiesto agli imprenditori di opporsi a questo patto tra grande industria e sindacato, interpretando piuttosto la "lotta di classe" come una lotta tra imprenditori e lavoratori uniti contro lo Stato che li opprime per foraggiare i centri di potere della finanza e della grande industria.
In questo schema sociale la grande industria non si nutre delle risorse delle classi medie ma affronta la concorrenza internazionale e si impegna a recuperare competitività e a competere sui mercati, esattamente come fa la piccola impresa senza le sovvenzioni statali. In questo schema lo Stato riduce il numero di dipendenti pubblici non licenziandoli, ma semplicemente assumendo un dipendente per ogni 5 che vanno in pensione, riducendo così progressivamente il peso dello Stato. In questo schema lo Stato si impegna a fare le infrastrutture per tutte le imprese, e non a sovvenzionare solo quelle che sostengono i partiti di governo. In questo schema lo Stato diventa col tempo sempre più snello, necessita di una quantità sempre minore di risorse, pesa sempre di meno sull'economia e lascia quindi alle imprese le risorse necessarie per assumere nuovi lavoratori. In questo schema il lavoratore e l'imprenditore non sono tra loro contrapposti, ma sono uniti contro il nemico comune:  il nuovo  "comunismo", che si manifesta con la voracità dello Stato che cresce per nutrire se stesso e per foraggiare i centri di potere della sinistra.

Berlusconi ha chiamato i piccoli industriali a combattere questo nemico. I piccoli industriali gli hanno risposto con un'ovazione.


Postato da: LiberaleEuropeo a 15:53 | link | commenti (3)


Commenti
#1   09 Aprile 2006 - 22:29
 
ciao!
sono un elettore dei Pensionati e ho fatto questa scelta perchè tutto mi fa schifo.
Adoro quando il mercato trasforma il petrolio in una nichilistica sensazione di rimpatrio.
Sì, l'involontà avrebbe potuto ma una gestione pseudocratica dei fondi stanziati da Cuba per l'Iran ha portato alla rivoluzione industriale ad Arcore.
Per questo ti amo Benedetto.
Comunque vada le elezioni/pulsazioni saranno una debacle per noi libertari/liberticidi.
Bene.
utente anonimo

#2   17 Aprile 2006 - 13:19
 
in pensione marco emma e compagnia cantante.
utente anonimo

#3   02 Maggio 2006 - 22:38
 
Amici io credi che dovremmo interrogarci se sarebbe stato proprio desiderabile vincere le elezioni in una situazione di parita’ di fatto? Fortunatamente il “cerino” e toccato a loro e ora prodi e costretto a fare l’equilibrista su una corda tesa, con un cappio al collo e senza rete.
Il nostro silvio berlusconi ha passato l’esame alla grande, vorrei sottolineare come l’intero castello accusatorio della sinistra eletteralmente evaporato dopo il no corale alle proprie tesi di meta della popolazione. Adesso sarebbe quanto mai OPPORTUNO riprendere e rinfacciare alla consorteria catto-comunista tutti i loro slogan echiedere conto di dove sia finito l’inesorabile plebiscito anti berlusconiano che avrebbe unito il paese nella cacciata del “monarca” e poi dov’e l’talia prostrata, avvilita, e spenta che silvio berlusconi battendo ogni possibile record in negativo ci ha lasciato ? chi sono?: i milioni di turisti indigeni che alla faccia del prezzo del greggio e della presunta stretta economica dilagano x tutto il bel paese seminando di “tutto esaurito” ogni angolo d’italia (e’ il famoso ceto medio, che stenta ad arrivare a fine mese”?!) chi sono, coloro che ogni fine settimana volteggiando e piroettando ingolfano le balere e le pista da ballo di tutta d’italia (e la platea consunta e spettrale dei pensionati italiani) chi sono i clienti + numerosi e abituali delle agenzie turistiche che a decine di migliaia si concedono il viagetto ai tropici (tutti industriali?) quanto potrei continuare!! Le cose non vanno male come dicono, e la prova e che in questi gioni x l’italia e cominciata “proditoriamente” ripresa e l’ottimismo Adesso dopo 5 anni di opposizione dissennata e irresponsabile, fanno appello alla concordia nazionale x superare i problemi del paese! Secondo me x noi la retta via passa attraverso il volere del nostro elettorato E oggi il popolo di centro destra non intende che si metta “la palla al centro” senza prima non aver “calciato la punizione” nei confronti del centro sinistra o meglio sinistra centro.Il nostro compito (CDL) non e poi cosi difficile se non ci faremo soffiare qualche senatore o ci perderemo in stupide polemiche interne non passera molto tempo prima che questo governo imploda nel frattempo amici si pensi al partito unico del centro destra e non al disavanzo dello stato adesso sono ca.......voli loro!
utente anonimo

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